Affrontare emozioni spiacevoli al femminile: paura e ansia

 

La diminuzione delle emozioni e delle sensazioni negative provate da alcune donne nei confronti di certe situazioni problematiche della loro vita sessuale è uno dei passi da maturare durante un percorso intrapreso con lo psicologo sessuologo.

 

La tecnica che viene più spesso utilizzata è la “de-sensibilizzazione”, che non serve solamente a diminuire emozioni e sensazioni, ma anche a rendere possibili comportamenti che prima apparivano improponibili.

 

Liberarsi gradualmente dalle paure che un tempo prendevano tutta l’attenzione del momento, renderà la donna capace di tornare a esplorare con le immagini mentali, i pensieri, le emozioni e infine le nuove esperienze pratiche realizzate con maggior padronanza e sicurezza, insomma più serenamente.

 

Uno spazio privilegiato per allenarsi gestire meglio certi scenari è la fantasia e l’immaginazione. Ogni donna nella propria stanza privata della mente può esercitarsi con l’accortezza però che le immagini vissute siano il più possibili realistiche o comunque rappresentative di ciò che si potrà mettere in atto.

 

Con la fantasia la donna può tentare e ritentare fino a una piena soddisfazione delle aspettative, senza subire delle conseguenze reali incontrando eventuali ostacoli virtuali. Se andasse proprio male nella fantasia alla peggio la donna potrà vivere emozioni relativamente spiacevoli, senza per questo abbandonare il percorso di apprendimento.

 

Nella de-sensibilizzazione è importante iniziare immaginando situazioni non eccessivamente temute, ma moderatamente percepite come fonte di paura ed ansia. Piano piano la donna passera in rassegna, grazie anche all’aiuto dello psicoterapeuta sessuologo, le diverse scene e situazioni dalle meno a più “disgustosa”. Solo dopo aver gestito al meglio ciascuna situazione si passerà, gradualmente, a quella successiva. Infine la donna comunicherà il momento in cui gli esercizi dati da fare casa, fra una seduta e l’altra, prenderanno un dimensione concreta e reale.

 

Prima da sola e poi con il partner. L’utilità di questi esercizi mentali e comportamentali si sono dimostrati relativamente efficaci anche con donne momentaneamente single o che hanno relazioni saltuarie.

 

Certo è che se la donna avesse un partner premuroso e collaborativo allora gli effetti molto probabilmente sarebbero migliori, anche perché come si soliti sottolineare alle pazienti l’amore si fa in due.

 

Il successo di queste tecniche incomincerà a palesarsi dal momento in cui la donna penserà più liberamente anche ai propri desideri sessuali senza inibizioni.